Borgovecchio nasce nel 1978 dall’intuizione di Tano Crivelli e oggi, sotto la guida del CEO Carlo Crivelli, è un riferimento in Ticino per la selezione e la distribuzione di vini di qualità. Porta sul mercato oltre mille etichette da tutta Italia e serve ristoranti ed enoteche in Ticino e in tutta la Svizzera, con una produzione propria firmata Cantina Fumagalli. È un’azienda dall’anima famigliare e tradizionale, con una filosofia precisa: qualità, attenzione al territorio e un impegno concreto verso i piccoli produttori e i vini biologici.
La collaborazione con M cube dura dal 2022 e ha toccato ogni parte dell’azienda. Si è partiti dalla consulenza strategica e commerciale, si è passati alla gestione completa dei canali social, fino allo sviluppo del nuovo sito web. Una collaborazione continuativa più che un singolo intervento, pensata per accompagnare una realtà con radici solide verso una fase più strutturata e digitale, senza intaccarne l’identità.
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Integrarsi in un team consolidato. Entrare in un gruppo che lavorava insieme da anni, con competenze radicate e senza precedenti esperienze di guida esterna, ha richiesto prima di tutto ascolto. Costruire fiducia è stato il passaggio necessario prima di proporre qualsiasi cambiamento.
Portare un’azienda tradizionale verso i dati. Molte informazioni importanti erano ancora su carta. Digitalizzarle e introdurre strumenti di analisi ha richiesto un approccio ibrido, che unisse soluzioni digitali e gestione fisica per rendere la transizione graduale e sostenibile.
Motivare in un mercato in calo. Il settore vinicolo ha vissuto una flessione negli ultimi anni. Migliorare le performance del team in controtendenza ha significato lavorare su obiettivi chiari, strumenti di supporto concreti e una motivazione costruita sui valori dell’azienda.
Costruire una presenza social riconoscibile. I contenuti dovevano parlare sia al pubblico tecnico del B2B sia ai clienti privati, con un registro accessibile ma sempre coerente con il brand. La sfida era dare ai canali una voce autentica, capace di distinguersi e creare un legame reale con chi segue l’azienda.
Ripartire da una base debole per il sito. Il vecchio sito era datato e poco funzionale. Serviva ricostruirlo dalle fondamenta, dare ordine a un assortimento molto ampio e ai diversi settori serviti, dalla ristorazione alla grande distribuzione fino ai privati, e integrare le realtà collegate come Cantina Fumagalli e il progetto Mendrisiotto Terroir.
L’analisi strategica, un percorso durato quattro mesi, ha dato a Borgovecchio una visione chiara delle priorità su cui intervenire e ha portato a una USP definita, oggi punto di riferimento per distinguersi sul mercato. Da qui è nato un piano operativo dettagliato, che M cube ha seguito anche nella fase di implementazione.
Sul fronte commerciale, il lavoro sul team di vendita ha prodotto risultati concreti. Le performance sono migliorate e la quota di mercato è cresciuta nonostante la flessione del settore, mentre il posizionamento si è fatto più netto: un’azienda che sostiene i piccoli produttori locali e promuove il fine wine.
La gestione dei social è diventata un lavoro completo e continuativo. Tra contenuti foto e video, grafiche coordinate e strategie pensate per ogni canale, la presenza di Borgovecchio su Facebook e Instagram è cresciuta in modo importante. A darle un volto e una voce è stato soprattutto Paolino, venditore dell’azienda, la cui capacità comunicativa ha fatto salire l’engagement in modo netto, rendendo il racconto autentico e vicino al pubblico.
Il nuovo sito, infine, ha dato all’azienda una vetrina all’altezza della sua offerta. La struttura raccoglie in modo ordinato l’assortimento, la storia, la filosofia e i settori serviti, con cataloghi scaricabili, l’area enoteca e il Club del Vino, e mette in luce le realtà collegate come Cantina Fumagalli e Mendrisiotto Terroir. Il risultato è una piattaforma chiara, coerente con il brand e utile sia ai clienti professionali sia ai privati.
Un progetto che dimostra come un’azienda con radici profonde possa evolvere nella strategia, nell’organizzazione e nella comunicazione senza rinunciare a ciò che la rende unica, trasformandolo anzi nella sua principale leva competitiva.